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Recensione di “AUT AUT” su hardsounds.it
by elisabetta
Gli Psicosuono sono una giovane band milanese nata nel 2004 che con questo ‘Aut Aut’, pubblicato dall’etichetta indipendente Ambrosiana, fa il suo esordio sulle scene. L’album ha come padrino Livio Magnini, chitarrista dei Bluvertigo e produttore artistico molto conosciuto grazie alle sue collaborazioni con artisti come Giorgia e Rezophonic.
La musica che il quartetto ci propone è una miscellanea di prog anni 70, rock, jazz e funky accompagnata dai testi scritti dal chitarrista Stefano De Marchi, che hanno più la struttura di una poesia che quella “classica” di canzone e sono pieni di metafore che le rendo diverse da tutto quello che si ascolta negli ultimi tempi. Queste particolari sono inoltre messe ancora più in mostra dalla bella e particolare voce della vocalist Elisabetta Giglioli, che proprio con De Marchi fa coppia nel gruppo jazz/blues Fuel Time Duet.
Il risultato è qualcosa che lascia un po’ spiazzati, ma nello stesso tempo conquista l’ascoltatore proprio per le sue particolarità e chi si lascerà trasportare dalle note e parole degli Psicosuono difficilmente riuscirà ad uscirne in fretta. Sicuramente non si tratta di un disco da grande pubblico, proprio perché necessità di gusti molto aperti alle contaminazioni e predisposizione a tutto quello che non può essere definito “easy listening”, ma chi è disposto a mettersi in gioco e puntare su di loro potrebbe avere grosse sorprese e altrettante soddisfazioni.
Concludendo il mio consiglio è quantomeno di dare una possibilità a questo ‘Aut Aut’, quindi recarvi nel vostro negozio di fiducia e chiedere almeno un ascolto. In questo modo potrete capire se stuzzica le vostre corde come ha fatto con me e se ciò dovesse accadere sono sicuro che avrete trovato un disco del quale non vi liberete facilmente.
Uno sprazzo di luce totalmente nuovo nel panorama musicale italiano.
VOTO 75 _GUIDA AL GIUDIZIO 0-29 inascoltabile
30-39 disatroso
40-49 inconsistente
50-59 non sufficiente
60-65 si può ascoltare
66-70 positivo
71-75 interessante
76-80 soldi ben spesi
81-85 grande disco
86-90 eccellente
91-95 capolavoro
96-100 storia e leggenda.
RECENSORE Paolo “Paul the rock” Brilli
http://www.hardsounds.it/PUBLIC/recensione.php?id=4550
RECENSITO IL 27/09/2008
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