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Recensione di “AUT AUT” su Mescalina.it
by elisabetta
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| Articolo di: Ilario Pisanu <info@mescalina.it> Del 09/11/08 |
“Aut Aut”: o questo, o quello. Gli Psicosuono, band dell’hinterland milanese stupisce e spiazza con il suo sound vagamente retrò, influenzato dal rock anni ’70, Pink Floyd e Genesis su tutti, con parecchie influenze e contaminazioni.Liriche mai banali, con testi ricchi di metafore che pongono davanti ad una opzione. “Aut Aut” per ricordarci che tutti i giorni la vita ci impone delle scelte: e la scelta è sinonimo di libertà. Solo con il beneficio della scelta un uomo è davvero libero.L’avvisaglia di un gruppo da tenere sott’occhio le avevo già avute ascoltando il magnifico singolo di lancio, “Sonno della notte”: un brano mesmerico e incantevole. Chitarre very ’70, graffianti e sanguinanti.In questo caleidoscopico “Aut Aut” gli Psicosuono danzano tra rock, progressive, jazz, pop, acido balsamico e melodico. Spiazzanti all’inverosimile, ogni brano è una scoperta, una sorpresa, un chiedersi quali sonorità affronteranno gli Psicosuono.“Mistica” è il progressive fatto e finito, con influenze jazz: Dirotta su Cuba e Meg schiacciate e possedute da chitarre che corrono come un treno.L’iperballata “Iride” è un fuoco che scalda, un sentiero solitario che rapisce gli occhi. Psicosuono concentrici, quasi ecclesiastici, zelanti. Il cuore mi va in frantumi. Sto morendo d’amore per loro.Si cambia registro con “Omega”, sopra le righe, fuori le righe. Si torna a godere con “Il tuo destino”: sei minuti intensi miscelati con oscure ombre, oscuri pensieri che portano alla mente l’elevamento all’ennesima potenza della migliore Marina Rei dei migliori momenti che abbiate mai ascoltato. Aggiungeteci progressive, progressive e progressive. Ed eiaculate.Della stessa, meravigliosa pasta è “Calpesta e scivola” (forse il brano migliore dell’intero disco) ma giusto il tempo di un respiro celeste e ci troviamo ingoiati dentro “L’occhio dell’uragano”, dal finale incandescente.Chiude la ballata “Vedere in lui”: “L’uomo sintetico è morto”. E questa la verità.“Aut Aut”. Questo o quello. Gli Psicosuono si pongono e ci pongono davanti ad una scelta. Li si ama o li si odia.Io ho scelto. Senza subbi. Senza riserve. Li amo.
http://www.mescalina.it/musica/gruppi/recensioni_emergenti.php?id=471
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