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Recensione di “AUT AUT” su kdcobain.it
by stefano
[recensione] Psicosuono - Aut Aut (2008)
[etichetta: Ambrosiana] Psicosuono - Aut AutProdotti da Livio Magnini dei Bluvertigo, gli Psicosuono presentano il loro primo album che suona come un omaggio al progressive rock degli anni 70 attualizzato con innumerevoli contaminazioni dal jazz al funky al blues. Per inquadrare lo stile dei Psicosuono si potrebbe partire dai PFM ma con voce femminile. Un songwriting ben impostato e ricco di incursioni barocche, tutto rigorosamente cantato in italiano. I continui cambi di ritmo rispondono ai canoni del genere proposto evidenziando una spiccata tecnica di questi musicisti. La voce di Elisabetta Giglioli esprime al meglio la tensione emotiva che si respira ascoltando le nove variegate tracce che compongono “Aut aut”, rendendo il fluire dei brani molto piacevole. Sempre in bilico tra mistero, introspezione e poesia, il debutto degli Psicosuono risulta un ottimo disco che non si fossilizza sugli stereotipi del rock progressivo, ma se ne serve come pista di lancio per sperimentare tra una gamma di sonorità straordinariamente ampia.http://kdcobain.forumcommunity.net/?t=20679071
Recensione di “AUT AUT” su lisolachenoncera.it
by stefano
Aut Aut
Psicosuono
Ambrosiana
2008
Durata: 42:24
Brani migliori:
Il tuo destino
Mistica
Sonno della notte
Sono giovani, esordienti, interessanti. Certo, se cerchiamo canzoni d’autore in questo lavoro degli Psicosuono, Aut aut (prodotto da Livio Magnini dei Bluvertigo), non ne troviamo, però è innegabile che del talento in questo gruppo se ne ravvisa la presenza. Un talento costruito soprattutto intorno al buon lavoro prodotto dalla chitarra di Stefano De Marchi, autore di parole e musiche di tutti i brani che possiedono una cifra stilistica di impianto pop-rock gradevole, disinvolta, mai eccessiva né forzata. Le sei corde di De Marchi sono onnipresenti, mai invadenti, e marchiano in maniera netta e precisa tutti i brani dell’album con rimandi a vari stili musicali (che non significa imitare bensì ispirarsi a), i quali rendono il tutto piuttosto vario e mai monocorde. E’ questo prima di tutto ciò che emerge dall’ascolto di tracce come Il tuo destino o Mistica: gli Psicosuono rappresentano un buon ensemble che può progredire se riuscirà a suonare con continuità dal vivo e se alla già interessante struttura musicale saprà collegare testi di maggiore spessore lirico. Esercizio non facile ma fattibile alla luce della storia musicale che abbiamo conosciuto agli albori degli anni settanta, dove molti dei gruppi fortemente caratterizzati dall’ambito strumentale riuscivano a ritagliare momenti di forte spessore lirico per rendere il proprio lavoro più completo ed intenso. Vedremo che sapranno fare questi cinque ragazzi.
http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=569
Ecco il nuovo singolo: Iride!
by stefano
Serigrafia del nuovo singolo degli Psicosuono, “Iride” - ad opera di Enrico Gazziero (grafico ufficiale della band).
Psicosuono su PLAY TV - Canale Sky 869
by stefano
| 20 Maggio 2009 | ||
| 21:00 |
Gli Psicosuono inaugurano la trasmissione “No Play Back Zone” su PLAY TV - Canale SKY 869.Mercoledì 20 Maggio, 2009 - ore 21.00.
Intervista agli Psicosuono di Davide Riccio
by stefano
Intervista con Psicosuono

Elisabetta Giglioli
www.myspace.com/psicosuonohttp://www.psicosuono.com/
Gli “Psicosuono” sono un gruppo dichiaratamente ispirato al progressive rock degli anni ’70. Nati nel 2004 A Paderno Dugnano (Milano) su iniziativa di Stefano De Marchi (chitarra) e di Elisabetta Giglioli (voce di formazione jazz e tastiere) con la collaborazione di Emanuele Luisi (batteria) e Antonello Colamonaco (basso), gli Psicosuono elaborano un proprio repertorio originale e cominciano a esibirsi nei locali italiani e nei festival fino ad arrivare nel 2008 al primo album “Aut Aut”, prodotto da Livio Magnini (Bluvertigo, Giorgia, Rezophonic, Jetlag) per l’etichetta “Ambrosiana“. L’album è in rotazione nelle radio italiane ed estere ed è disponibile nei negozi della catena di distribuzione “Venus” (FNAC, Feltrinelli, Ricordi ecc.).

COMUNICATO STAMPA DI CASI UMANISETTE DATE A MILANO E DINTORNI PER GLI PSICOSUONO!
Siete stanchi dell’ondata di pop televisivo che Sanremo, Amici e X-Factor vi hanno propinato fino ad oggi? Pensate che ormai si debbano fare miglia per trovare un gruppo che sappia suonare con l’anima e con la tecnica del buon rock?Gli Psicosuono sono la vostra salvezza. Con un disco di squisito rock eclettico all’attivo (Aut Aut) il gruppo, nato nel 2004, propone un rock originale aperto a contaminazioni jazz, blues, funky e classiche, dichiaratamente ispirato all’atmosfera progressive internazionale degli anni ‘70. A giorni uscirà il loro nuovo singolo, “Iride”, accompagnato da un eccellente videoclip diretto dal regista Jacopo Rondinelli e con la partecipazione degli attori Alessandro Sampaoli, Giorgia Cardaci e Clara Dossena. Ma nel frattempo gli Psicosuono vi aspettano a Milano e dintorni per una manciata di concerti concentrati nelle prossime settimane: impossibile non trovare la serata giusta per gustarli!9 maggio 2009 - DNArte Club - Assago, Milano, 12 Maggio 2009 22.00 - BLUES HOUSE - Milano, 14 Maggio 2009 ore 22.00 - BLUE ROSE SALOON - Bresso (Mi), 2 Giugno 2009 ore 21.0 - PIOLTELLO - Pioltello (Mi), 13 Luglio 2009 ore 22.00 - CINEMA “LE GIRAFFE” - Paderno Dugnano (Mi), 20 Giugno 2009 ore 17.00 - DYLAN’S CAFE’ - Abbiategrasso (MI), 4 Luglio 2009 ore 16.00 - PARCO BELLONI (Paderno Dugnano) - Cassina Amata (Paderno Dugnano - MI)

Davide Aut-Aut… La vita estetica o la vita etica? Psicosuono
Secondo noi questo particolare Aut-Aut si risolve in realtà in una relazione causa-effetto, dove la causa è necessariamente data dalle nostre decisioni nel vivere etico – le quali a loro volta determinano naturalmente la nostra estetica, ossia il modo in cui il mondo ci vede e riconosce (con le nostre peculiarità). Ci troviamo inevitabilmente di fronte a scelte di ogni tipo, le quali una volta intraprese plasmano la nostra identità di uomini; semplici “sì” o “no” possono deviare la rotta di un’intera vita, compromettendo anche il nostro interagire con gli altri.
Davide
Quando ero un ragazzo, certa musica divenne progressive, innovativa e inaudita. Era la naturale e conseguente (nonché emozionante) progressione del rock dalle sue radici verso un crescente livello di conoscenze, esigenze, complessità e superamento. Da allora fatico a pensare che sono passati più di trent’anni, ma tant’è. Quale senso di progressione o spirito di ricerca attribuite voi alla vostra musica perché non sia solo più una sorta di “regressivo” e generico ripescaggio? Quel che allora fu nuovo, oggi non lo è più…
Psicosuono
Noi non pretendiamo di superare nessuno in complessità e conoscenza della musica; sarebbe presuntuoso ed arrogante il solo pensiero. Quello che facciamo è semplicemente esprimerci liberamente, al nostro personale e senza dubbio giovane stato di consapevolezza artistica – il quale però, sospinto dalla curiosità e dalla voglia di provare strade nuove, procede in un cammino sempre proiettato verso il futuro. D’altra parte riteniamo impossibile ignorare il linguaggio elaborato dai grandi musicisti della storia (di tutti i generi musicali). Sarebbe come pretendere di scrivere e parlare sensatamente una qualsiasi lingua senza conoscerne le lettere dell’alfabeto.
La nostra ricerca consiste nell’incessante indagare sul nostro stato d’animo; le nostre visioni, pulsioni e fantasie si traducono così in verso, per poi diventare suono – quando la parola non basta. Anche per questo ci siamo sempre rifiutati di intraprendere la strada delle cover-band. Abbiamo una personale ed attuale visione del mondo, e sentiamo l’esigenza di raccontarla a modo nostro – cosa resa possibile grazie anche all’indipendenza della produzione di “Aut Aut”.
Davide
Oggi mi riscopro a ricercare tutto il trash musicale del passato, che odiavo, ignoravo, ingolfandomi invece di altissime cose come Henry Cow, Magma o Third Ear Band et similia; e ne sono ora (di quel trash) incredibilmente entusiasta. Il tempo ha dimostrato che tutto si mobilita e nobilita… Toccherà anche ad Amici, X Factor come in fondo è già toccato ai vecchi Sanremo… Riferendoci ancora a quella che fu l’estetica progressive, che senso ha voler conferire ancora un valore artistico a certa musica e ad altra no?
Psicosuono
Per noi l’arte è un messaggio insieme particolare (in quanto realizzata con le mani o con la mente di un essere umano) e universale (in quanto espressione di stati d’animo comuni a tutti). L’arte si può trovare ovunque e può assumere molteplici forme; non siamo certo noi a decidere il dove e il come. Ci sono ottimi brani rock progressive, come ottimi brani pop; l’importante secondo noi è che il messaggio musicale abbia un senso e sia sincero – e non costruito a tavolino, incanalato per forza di cose in un percorso statico. Il valore artistico di un’opera si scopre poi con il tempo, quando i decenni o i secoli non riescono ad oscurarne la significatività.
Programmi come X-Factor e Amici non sono al momento – sempre secondo il nostro modesto parere – fucina di opere d’arte, quanto di interpreti (spesso anche molto bravi). Per quanto sia difficile ed apprezzabile approfondire l’interpretazione di un brano già scritto, crediamo che solo l’invenzione – difficile da realizzare, soggetta a mille critiche, ma fonte di enormi soddisfazioni personali e di sviluppo – sia davvero meritevole di essere premiata. Alle scuole elementari tutti abbiamo passato mesi a ripetere sillabe e tabelline; qualcuno, poi – da grande – ha scritto opere letterarie rivoluzionarie o è diventato uno scenziato capace di trovare cure per terribili malattie.
Davide
Il progressive rock, di nascita borghese, perseguiva un solo obiettivo: la bellezza e la ricerca di essa. Niente politica, niente critica alla società (Animals dei Pink Floyd di orwelliana memoria e pochi altri a parte). Voi non avete nulla da criticare? L’arte non ha più nulla da criticare a questa società?
Psicosuono
Pur ispirandoci al progressive rock, noi siamo giovani del terzo millennio; l’ambiente che ci circonda non è quello degli anni ’70: la storia è ovviamente andata avanti. Con ciò intendiamo spiegare che non ci si deve aspettare da noi lo stesso identico modo di pensare di quei musicisti in quel particolare periodo; inoltre siamo tutt’altro che “borghesi” nel nostro vivere quotidiano.
L’arte critica sempre qualcosa, in modo più o meno velato. La critica però non deve essere intesa solo dal punto di vista negativo; si può anche criticare e giudicare la bellezza di un paesaggio, l’intensità e la forza di un’azione. Non vogliamo essere disfattisti, perchè bisogna saper cogliere ciò che di buono ci circonda (il pessimismo non ci sembra un’arma vincente nella vita); contemporaneamente cerchiamo di capire il perchè di tante contraddizioni del nostro tempo o di sempre – come quella della guerra, in “Calpesta e scivola!”.
Davide
Le copertine del progressive rock… Sappiamo quanta importanza rivestisse la copertina dei vinili del progressive (Hipgnosis, il salvadanaio del Banco ecc.) e pertanto non posso fare a meno di chiedervi le ragioni che hanno portato a scegliere la vostra di “Aut Aut”. Quello yo-yo è un omaggio a Cat Stevens di Izitso?
Psicosuono
La copertina di “Aut Aut” rappresenta una mano che manovra attraverso alcuni fili le lettere del nome del disco. Quella mano è la nostra, e le lettere appese ai fili sono le variabili e le opportunità che la vita ci offre; nessuno può sapere quale sia il modo migliore di gestirle, ma una cosa è chiara: in qualche modo dobbiamo farlo. Altrimenti non vivremo mai pienamente la nostra vita, ma saranno gli altri a decidere per noi. Sinceramente il riferimento a Izitso è stato del tutto involontario, ma ci fa comunque piacere che si colgano dei legami con altre opere. Anche questo è compito dell’arte: permettere il confronto, far sorgere dubbi e curiosità, mettere in moto la mente.
Davide
A proposito di psicosuoni… Mandelbrot dimostrò che i rumori alla periferia del sistema nervoso centrale somigliano al rumore bianco, mentre nel cervello si presentano rumori rosa… simili a scrosci di pioggia, alla risacca del mare…
Ho letto che il nome “Psicosuono” è un neologismo coniato per indicare la vostra volontà di esplorare, attraverso un suono originale ed evocativo, gli spazi misteriosi e reconditi della psiche e dell’animo umano. Un programma psichedelico impegnativo… Per non limitarci alla funzione encefalica della fisiologia e psicologia contemporanee, tornando cioè a Omero, a Cartesio… Il bel canto, la bella voce di Elisabetta, quando “abbandona il suo corpo fuoriuscendo dalla bocca”, senz’altro contiene in sé un soffio vitale o anemos che raggiunge chi la ascolta con un bel contenuto emozionale, ma… psychein, soffiare… potete soffiarci, senza versi da liberamente interpretare, un vostro più esplicito e preciso segreto carpito o capito in questi vostri primi anni di esplorazione della psiche (causa della vita mai univocamente interpretata) attraverso la musica?
Psicosuono
Il cervello umano è ancora per la maggior parte scientificamente inesplorato. Figuriamoci se noi possiamo individuare e svelare improvvisamente tutte le risposte! Quello che possiamo dire è che la nostra musica ci ha permesso fino ad ora di superare paure, dubbi ed angosce personali, altrimenti non risolvibili – come in una vera e propria terapia. Ci sembra già un ottimo traguardo. Il suonare insieme, lo sfogarsi riversando mari di inchiostro su fogli e spartiti, sono per noi un’ottimo sostitutivo di qualsiasi medicina o droga – di cui facciamo volentieri a meno.
Davide
Abbiamo parlato di progressive rock, ma Rockit (riporto per esteso e per dovere di citazione il nome Riccardo Angelo Colabattista) vi ha recensito come gruppo di rock pop leggero, che nonostante le venature progressive, funky, jazz, blues ecc. fa prevalere melodia e arrangiamenti passabili alla radio. Condivido quel punto di vista, naturalmente senza alcuna accezione critica negativa. Anzi… Del resto fate ottime canzoni. Del resto collocarsi nei generi non aiuta; la vostra musica si motiva da sé. Io non vi definirei un gruppo progressive rock, sebbene vi siano dei momenti in cui virate verso quei tempi e modi. E’ una questione non proprio pacificata e rassegnata di compromessi per conseguire la popolarità o è una raggiunta cifra stilistica?
Psicosuono
Caro Davide, in questo hai ragione. Noi non possiamo definirci progressive rockers a tutti gli effetti; del prog però, il nostro strano rock per esempio conserva la contaminazione tra elementi provenienti da più culture, e la voglia di dare sia una sostanza che una forma artistica al nostro pensiero. Le nostre personali esperienze hanno poi fatto nascere lo stile “PSICOSUONO”, che ti assicuriamo essere tutt’altro che risultato di compromessi; il fatto di non produrre canzoni “in serie” ci ha spesso penalizzato – avendo molte persone il pregiudizio che un gruppo debba per forza proporre un unico genere musicale, pena un presunto “non avere bene le idee chiare”. Che colpa abbiamo noi se una canzone vuole assumere un ritmo piuttosto che un altro? In fondo l’opera esiste già prima della sua creazione nella nostra mente, e noi siamo solo degli scalpelli in opera per farla emergere dall’indefinizione e dall’incertezza.
Davide
Il diritto alla parola non è da considerarsi illimitato… Cosa direste ora liberamente?
Psicosuono
Vorremmo ringraziarti per averci fatto delle domande non banali. E se ne avessi altre, saremmo pronti a risponderti.
Davide
Allora alla prossima. Ciao e grazie.
Psicosuono
Grazie a te.

Ancora un grazie a Paola Conforti di Casi Umani.
Pubblicato il 13/05/2009 da Davide Riccio, per la rubrica MUSICA
Davide Riccio
Davide Riccio è nato nel 1966 a Torino, dove vive svolgendo da vent’anni la professione di educatore in ambito socio-assistenziale e psichiatrico. Polistrumentista compositore e cantante autore di genere eclettico, ama da sempre ricercare nuovi linguaggi musicali e strumenti di ogni sorta (attualmente sta esplorando e studiando il Theremin e il didgeridoo). Ha suonato e inciso dischi fin dalla seconda metà degli anni ’80. Ultimi lavori del 2006, il poema multimediale “L’Orfeo concluso”, con musiche proprie e di Ashtool, Paolo Veneziani, Marco Barluzzi, All Scars Orchestra, Paola Bianchi (Ludmila), Nyko Esterle, Volvox dei Fckn Bstrds ed altri musicisti elettronici e sperimentali (Into my bed rec./Unamusica), l’album “Voci”, sul testo “La strega” di Jules Michelet con i Timelines (Claudio Ricciardi, Marino Curianò, Giuseppe Verticchio, Simone Fiaccavento) e “Wrong or right of forty” (ospiti Marco Barluzzi, Paolo Veneziani, Sandblasting, Strinqulu, maestro Giorgio Lanzani, Claudio Ricciardi, Paul Beauchamp aka Gullinkambi etc.). Ha scritto poesie e racconti, che ha pubblicato su antologie e riviste sparse dal 1983 ad oggi. Numerosi i siti internet che ospitano i suoi lavori. Ha scritto il romanzo “La banca dei Reincarnati” e pubblicato la raccolta di poesie “Povertissement” con prefazione di Sandro Gros-Pietro (Genesi editrice, 2006). Dal 1998 è stato copywriter in pubblicità per una nota agenzia milanese e giornalista (La Val Susa, Torino Sera, Oblò) occupandosi di cultura in genere e divulgazione. Attualmente scrive per alcune webzines e si occupa prevalentemente di articoli ed interviste a gruppi musicali e musicisti emergenti o già affermati dell’underground italiano ed internazionale, con particolare attenzione alle avanguardie e al rock indipendente.http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1304
Psicosuono Show-case @ Blues House
by stefano
| 12 Maggio 2009 | ||
| 22:00 |
Show-case degli Psicosuono e degli artisti di Pirames International alla Blues House di Milano
Via Sant’Uguzzone 26
Martedì 12 Maggio 2009, ore 22.00
Psicosuono e Casi Umani
by stefano
E’ iniziata ufficialmente la collaborazione degli Psicosuono con l’agenzia Casi Umani, che si occuperà del lancio del videoclip “Iride” e dell’omonimo singolo - tratto dall’album “Aut Aut” (2008).
Psicosuono su PLAY TV - Canale Sky 869
by stefano
Gli Psicosuono saranno presto ospiti di un programma dedicato ai musicisti emergenti sul canale 896 di Sky! A breve indicheremo i dettagli.
Psicosuono Live @ Revolution Pub
by stefano
| 1 Maggio 2009 | ||
| 22:00 |
Psicosuono in concerto al Revolution Pub di Saronno - Uboldo (VA),Venerdì 1 Maggio 2009, ore 22.00 circa. Via IV Novembre, 10.
Psicosuono Live @ DNArte Club
by elisabetta
| 9 Maggio 2009 | ||
| 21:00 |
Psicosuono Live Acustico
DNArte Club, Via Valleambrosia 24 - Assago (MI)
Sabato 9 Maggio 2009, ore 21.00
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