Recesione su “kdcobain.it”

Prodotti da Livio Magnini dei Bluvertigo, gli Psicosuono presentano il loro primo album che suona come un omaggio al progressive rock degli anni 70 attualizzato con innumerevoli contaminazioni dal jazz al funky al blues. Per inquadrare lo stile dei Psicosuono si potrebbe partire dai PFM ma con voce femminile. Un songwriting ben impostato e ricco di incursioni barocche, tutto rigorosamente cantato in italiano. I continui cambi di ritmo rispondono ai canoni del genere proposto evidenziando una spiccata tecnica di questi musicisti.

La voce di Elisabetta Giglioli esprime al meglio la tensione emotiva che si respira ascoltando le nove variegate tracce che compongono “Aut aut”, rendendo il fluire dei brani molto piacevole. Sempre in bilico tra mistero, introspezione e poesia, il debutto degli Psicosuono risulta un ottimo disco che non si fossilizza sugli stereotipi del rock progressivo, ma se ne serve come pista di lancio per sperimentare tra una gamma di sonorità straordinariamente ampia.

 

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